“L’arte non è uno specchio cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo”. Majakovskij
La piccola 35mm russa LOMO LC-A (già il nome ispira simpatia!) nasce in Russia proprio negli anni 80- assemblata tuttora a Leningrado.
Piccola, simpatica e colorata la Lomo è una compatta davvero tascabile per quanto è piccirilla: larghezza 10,5 - altezza 6 cm - profondità 2,8 cm. Unendo al tutto le piccole dimensioni della lente si ottengono le tanto bramate immagini estremamente sature.
Plasticosamente accattivanti, le Lomo hanno cambiato l’arte del fotografare immergendoci nello scatto spensierato, facendoci sperimentare gli effetti speciali artigianali da applicare , infrangendo la grafiche assurde, dall’aspetto improbabile. Un vero e proprio strumento tecnico con cui scolpire tutto ciò che si desidera; la Lomo con flash colorato, vignetta le foto e lascia entrare lame di luce tra le parti in plastica. Vi lascio immaginare il risultato… La vignettatura, i colori, la forma e la totale assenza di controllo.
Affascinanti a tal punto da divenire un fenomeno sociale nei successivi anni 90, un cult denominato lomografia.
Purtroppo, subito abbinato ad un astuto business commerciale, così da capovolgere la storia e la stessa fotocamera passa dall’essere un oggetto proletario ad oggetto di culto-finto-proletario-molto-chic .
Alla faccia della perfezione tanto ricercata nel digitale…….sforzi sprecati…non esiste!
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This entry was posted on Lunedì, Maggio 26th, 2008 at 22:19 and is filed under Photos, just shoot. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
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Grande rinvenimento della LOMO LCA.Il fare fotografia “senza pensarci troppo”, scattando a casaccio, senza nemmeno vedere nel mirino è un vero e proprio invito alla sperimentazione fotografica! Tutti dovremmo concederci, ogni tanto, “l’effetto lomo” il risultato è imprevedibile e soprattutto irreversibile.
Grazie Bruna del ricordo…
olga